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Nella seduta del 24 gennaio 2012 il CCR ha celebrato
la Giornata della Memoria, in ricordo di tutte le vittime
dei campi di concentramento e sterminio

Per poter fare memoria di quegli eventi terribili occorre imparare a ricordare
con la MENTE e con il CUORE.
Si può conoscere, capire, sapere ma comprendere fino in fondo non è possibile...
non c'è perchè di fronte mistero di una violenza e di un dolore così disumani.
Eppure è successo e il nostro compito, oggi, come sentinelle della memoria,
è fare in modo che tale passato non diventi un nuovo presente.
Non dimenticare...perchè non accada più.
Nella Seduta del 24 gennaio i consiglieri hanno avuto modo di approfondire e riflettere,
grazie al Prof. Puglisi e alla maestra Manzi, sugli eventi legati alla deportazione e lo
sterminio di massa ad opera dei nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
Si sono ripercorse le tappe salienti dell'ascesa del regime nazista e gli eventi chiave
che permisero a Hitler di trasformare i suoi terribili progetti in realtà.
Si è parlato di negazione della libertà, di razzismo, di terrore per cercare di capire
meglio il pensiero dietro allo sterminio di milioni di ebrei, rom, prigionieri politici,
omosessuali, disabili deportati nei campi di concentramento.
La parte più importante della Seduta è stata dedicata all'incontro con Lucia Merlo,
moglie di Sergio Lucco Castello, un partigiano piemontese che venne deportato
a Mauthausen ella primavera del 1944.
L'incontro con Lucia è stato davvero uno di quei momenti importanti,
che lasciano il segno...
Lucia ha voluto condividere con tutti i presenti i racconti riportati dal marito sulla
vita nel campo: il dolore, la fame, il freddo, la violenza. Uno spazio importante,
nella sua narrazione, è stato dedicato anche alla descrizione di tutte quelle piccole
attenzioni che permisero al marito di sopravvivere al lavoro forzato e alle durissime
condizioni di vita. La solidarietà dei compagni di baracca, i mille modi per mangiare
di più della razione fornita dalle guardie, la sopportazione, la speranza.
E ancora, il ritorno a casa, le difficili condizioni di salute, il peso della memoria.
La Seduta si è conclusa con un gesto simbolico: il CCR ha appeso la sua foglia
all'albero della Casa Museo di Anne Frank, esprimendo con questo un impegno
per il futuro ad essere testimoni dei racconti ascoltati, perchè non si dimentichi
mai!
Clicca qui per accedere al sito e vedere la foglia del CCR
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